Entra nel conto di gioco Cashed
L’ingresso nel profilo richiede una manciata di secondi e spalanca tutto ciò che il portale mette a disposizione, dal saldo allo storico delle mani, dalle offerte accese agli strumenti che tengono il gioco entro una misura decisa da te. Il riquadro che trovi qui sotto riproduce la schermata presente sul portale ufficiale e ti accompagna fin lì per portare a termine l’operazione in tutta sicurezza. Chi non ha ancora un profilo parte dallo stesso punto con il tasto Registrati e chiude la pratica in meno di due minuti.
Le due chiavi che aprono il riquadro
Le credenziali sono quelle fissate durante l’iscrizione, ovvero un recapito valido a scelta fra email e numero di cellulare, abbinato a una parola d’accesso personale. Sul recapito il sistema ignora la differenza fra maiuscole e minuscole, mentre sulla parola d’accesso è severissimo e ogni singolo carattere conta. Chi ha acceso la verifica in due passaggi riceve inoltre un codice provvisorio da digitare subito dopo, valido per pochi minuti.
Conviene non affidare la parola d’accesso al browser di un apparecchio condiviso con altre persone e restare alla larga dalle reti aperte quando si spostano soldi. Un buon gestore di credenziali risolve entrambe le grane senza obbligare nessuno a ricordare sequenze complicate. Il tasto Accedi resta sempre nella barra superiore, quindi non serve tornare su questa pagina per rientrare.
Parola d’accesso smarrita e rientro nel profilo
Il collegamento per rigenerare la parola d’accesso sta appena sotto il riquadro di ingresso e chiede il recapito indicato in fase di registrazione. Il messaggio arriva in pochi secondi e resta buono per un’ora, oltre la quale ne va domandato uno nuovo. Quando la posta non compare, prima di ritentare vale sempre la pena aprire la cartella dei messaggi indesiderati.
Se anche l’accesso alla casella è andato perduto la strada passa dagli operatori e comporta la conferma dell’identità con un documento in corso di validità. Si tratta di una procedura più lenta ma indispensabile, dato che è l’unico modo per assicurarsi che il profilo torni nelle mani del titolare legittimo. Nel frattempo il saldo resta congelato e nessuna operazione di cassa può essere avviata.
Quando il riquadro continua a rifiutare l’ingresso
La causa più comune di un blocco è la sequenza di tentativi sbagliati uno dietro l’altro, che sospende l’ingresso per un quarto d’ora senza toccare il saldo. Subito dopo vengono le noie legate alla memoria del browser, che si sciolgono con una finestra anonima, e le estensioni che filtrano gli script, da spegnere sul nostro dominio. Se invece il profilo risulta fermo per una sospensione volontaria, nessun rimedio tecnico funziona e va atteso il termine scelto, come spiegato nella pagina sul gioco responsabile.
Dispositivi collegati e secondo fattore
Dentro l’area riservata scorre l’elenco degli apparecchi che si sono collegati di recente, completo di data, zona approssimativa e tipo di dispositivo. Da quel pannello si chiude una sessione rimasta accesa altrove, gesto utile dopo una partita fatta dal computer di un conoscente. Ogni ingresso da un apparecchio mai visto fa comunque partire un avviso verso il recapito registrato.
La verifica in due passaggi resta la protezione più solida e si accende in un minuto dalle impostazioni di sicurezza. Chi preferisce non tirare in ballo il telefono può farsi recapitare il codice via posta elettronica, soluzione un filo meno robusta ma sempre migliore della sola parola d’accesso. Le regole complete sulla titolarità del profilo stanno nei termini del servizio, mentre il modo in cui custodiamo le tue informazioni è descritto nella pagina sul trattamento dei dati. Per qualsiasi intoppo che non si risolve da solo resta pronto il supporto clienti.